Scala di Furno

Scala di Furno Porto Cesareo LE


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Scalo di Furno: Testimonianze di Antiche Civiltà

 

A nord del centro abitato di Porto Cesareo sorge Scalo di Furno, una località di straordinaria importanza archeologica. Qui, scoperte avviate casualmente nel 1963 e proseguite con scavi sistematici dal 1969, hanno rivelato un significativo villaggio dell'Età del Bronzo. Tra i reperti più notevoli emersi figurano ceramiche micenee, testimonianza di contatti con aree come Itaca e Cefalonia, sculture votive e un'area di culto dedicata alla dea Thana. Il villaggio, di tipo protostorico e costituito da capanne, era protetto da una muraglia alta circa 2,5 metri e fu successivamente frequentato da navigatori di origine greca.

Un altro ritrovamento eccezionale legato alle acque di Porto Cesareo, sebbene non direttamente da Scalo di Furno, arricchisce la storia del luogo. Nell'ottobre del 1932, i pescatori Raffaele Colelli e il suo equipaggio rinvennero, tra l'Isola della Malva e quella della Chianca, una preziosa statua egizia raffigurante il dio Thoth. Si presume che la statua sia andata perduta a seguito di un naufragio. Oggi, questo importante manufatto è conservato ed esposto presso il Museo Nazionale della Magna Grecia di Taranto. Documenti relativi al ritrovamento e al compenso ricevuto da Colelli sono custoditi presso l'Archivio del Museo Archeologico di Taranto.

 

Fonte immagine: https://sandee.com/italy/puglia/porto-cesareo/scala-di-furno


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