Castello Aragonese di Ischia
Castello Aragonese d Ischia Ischia
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Il castello aragonese: un gioiello su un'isola vulcanica
Il Castello Aragonese si erge maestoso su un isolotto di origine vulcanica, collegato all'antico Borgo di Celsa (Ischia Ponte) da un ponte in muratura di 220 metri. Questa isola tidale, nata da un'eruzione oltre 300.000 anni fa, è essenzialmente una bolla di magma solidificata, una "cupola di ristagno" che raggiunge i 113 metri d'altezza su una superficie di 56.000 m².
Accesso al castello
L'accesso principale avviene tramite un tunnel scavato nella roccia nel XV secolo per volere di Alfonso V d'Aragona. Lungo 400 metri, questo passaggio era illuminato da lucernari che fungevano anche da piombatoi difensivi. In alternativa all'antico accesso via mare, oggi esiste anche un comodo ascensore moderno, installato negli anni '70, che sale attraverso la roccia.
Storia millenaria
Le radici del castello affondano nel 474 a.C. con il Castrum Gironis, fondato dal tiranno siracusano Gerone I. Successivamente occupato dai Partenopei e poi dai Romani (che fondarono Aenaria), divenne un cruciale avamposto difensivo. Per secoli, la fortezza offrì rifugio alle popolazioni ischitane contro le incursioni di vari popoli, dai Goti ai Normanni, fino agli Angioini. L'eruzione dell'Arso nel 1301 spinse molti abitanti a trasferirsi stabilmente sull'isolotto fortificato.
L'era aragonese e il suo splendore
Fu Alfonso V d'Aragona, nel 1441, a conferire al castello la sua fisionomia attuale, ispirata al Maschio Angioino di Napoli, con solide mura quadrangolari e potenti fortificazioni. Fece costruire anche il ponte (inizialmente in legno) che sostituì la vecchia scala esterna. Il periodo di massimo splendore fu il XVI secolo: il castello divenne una vera cittadella, ospitando quasi 1900 famiglie, conventi, chiese (tra cui la Cattedrale) e la corte del principe. Qui, nel 1509, si sposarono Fernando Francesco d'Avalos e la poetessa Vittoria Colonna. Il soggiorno di quest'ultima (1501-1536) rese il castello un vivace centro culturale, frequentato da artisti e letterati come Michelangelo e Ariosto.
Dal declino alla rinascita
Con la fine della minaccia piratesca nel XVIII secolo, la popolazione iniziò a lasciare il castello. Nel 1809 fu quasi distrutto dai bombardamenti inglesi. Successivamente, sotto i Borboni, divenne un carcere, ospitando anche prigionieri politici come Carlo Poerio fino all'Unità d'Italia. Venduto all'asta nel 1912, è oggi proprietà privata. Grazie ai continui restauri, il Castello Aragonese è un sito storico visitabile e una delle principali attrazioni turistiche di Ischia, apparso anche in film come Il corsaro dell'isola verde e Men in Black: International.
Fonte immagine: https://www.ischiareview.com/castello-aragonese.html

