Oggi Traivel ti porta a scoprire la storia della Statua di Sant'Oronzo a Lecce.
Nel cuore di Lecce, in Piazza Sant’Oronzo, si erge maestosa la statua del Santo Patrono della città, simbolo di protezione e devozione per i leccesi. Sant’Oronzo, venerato come protettore di Lecce, è legato a una tradizione secolare che lo vede come colui che salvò la città dalla peste nel XVII secolo, evento che consolidò la sua figura come patrono.
La statua, posizionata su un’antica colonna romana proveniente da Brindisi, ha una storia affascinante. I lavori per la sua realizzazione iniziarono nel 1666, ma furono interrotti per mancanza di fondi, riprendendo poi nel 1681 e concludendosi nel 1686 sotto la supervisione dell’architetto Giuseppe Zimbalo. Il monumento fu arricchito con una base in pietra, balaustre e statue, mentre il capitello venne recuperato da una delle colonne terminali della Via Appia.
L’opera originale, realizzata in legno veneziano e rivestita di rame, raffigura Sant’Oronzo in abiti vescovili mentre benedice la città. Nel 1737, durante i festeggiamenti patronali, un razzo danneggiò la statua, che venne ricostruita in bronzo a Venezia e ricollocata nel 1739.
Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, per evitare danni, la statua fu temporaneamente rimossa e custodita nel Duomo di Lecce, per poi essere restaurata e riportata sulla colonna. Oggi, per preservarla, l’originale è stata sostituita con una copia in bronzo, mantenendo viva la sua presenza nel cuore della città.
La statua di Sant’Oronzo non è solo un monumento, ma un punto di riferimento per i leccesi, che ogni anno il 26 agosto celebrano il loro patrono con festeggiamenti, riti religiosi e luminarie, rinnovando una tradizione di fede e appartenenza che dura da secoli.
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